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Epidemiology of Bell’s palsy in an Italian Health District: incidence and case-control study

Epidemiologia della paralisi di Bell in un distretto sanitario italiano: studio d’incidenza e caso-controllo

S. Monini, A.I. Lazzarino1, C. Iacolucci, A. Buffoni, M. Barbara

Department of Neurosciences, Mental Health and Sensory Organs, Otorhinolaryngology Unit, II Medical School, Sapienza University, Rome, Italy; 1 Imperial College, London, England

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Summary

The incidence of Bell’s palsy has been estimated in a health district of a major Italian city, taking also into consideration the potential risk factors that might influence the occurrence of Bell’s palsy. A matched case-control was therefore designed, by collecting data from the Emergency Departments of four Hospitals belonging to the same Health District in Rome (Italy), coordinated by a tertiary referral centre University Hospital. All patients affected by Bell’s palsy within the health district and four controls for each case were included. Controls were selected from other ENT patients, and were matched for hospital admission, week of disease onset, and climate conditions. Information regarding possible risk factors was collected using standardized telephone interviews. The resulting dataset was analyzed using multiple conditional logistic regression. The study group comprised 381 patients with acute, unilateral, peripheral facial palsy, clinically diagnosed as Bell’s palsy observed between 1st January 2006 and 31st December 2008. The cumulative incidence of Bell’s palsy was found to be 53.3/100.000/year. Among the risk factors, age was found to influence onset of Bell’s palsy, with an odds ratio of 2% for each one-year increase in age, with a linear trend (95% CI = 1-3%; p = 0.005). Bell’s palsy was found to occur with an annual incidence close to previous reports. Among the possible known risk factors (diabetes, pregnancy, etc.), only aging was found to play a significant role.

Riassunto

L’incidenza di paralisi di Bell è stata calcolata in un Distretto Sanitario di una grande città italiana, analizzando anche i potenziali fattori di rischio che potrebbero influenzarla. È stato disegnato uno studio caso-controllo, raccogliendo i dati dai Dipartimenti di Emergenza di quattro Ospedali romani, coordinato dall’Ospedale Universitario di riferimento. Sono stati esaminati tutti i pazienti affetti da paralisi di Bell nell’ambito del medesimo Distretto Sanitario e quattro controlli per ciascun caso. I controlli sono stati selezionati da pazienti giunti nello stesso giorno presso lo stesso Ospedale del paziente/caso, affetti da altra patologia di ambito otorinolaringoiatrico. Sono state anche prese in considerazione sia la settimana dell’anno in esame che le relative condizioni meteorologiche. Le informazioni sui possibili fattori di rischio sono state ottenute mediante intervista telefonica. I risultati sono stati analizzati mediante regressione logistica multipla. Il gruppo di studio è risultato composto da 381 pazienti con paralisi facciale periferica acuta ed unilaterale, diagnosticati come paralisi di Bell tra il 1° gennaio 2006 ed il 31 dicembre 2008. L’incidenza è risultata pari a 53,3 casi per 100.000 abitanti per anno, dunque non discostante da precedenti rilievi della letteratura. Tra i fattori di rischio, l’invecchiamento è risultato l’unica variabile in grado di influenzare l’insorgenza di paralisi di Bell, con in media la possibilità di un incremento del 2% per anno, con tendenza lineare (95% CI = 1-3%; p = 0,005).